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ultima modifica: Antonella Rossi  02/07/2019

SERATE D’AUTORE 2019 - GIARDINO SALA MAREXIANO ore 21.30

notizia pubblicata in data : martedì 02 luglio 2019

SERATE D’AUTORE 2019 - GIARDINO SALA MAREXIANO ore 21.30

Sedicesima Edizione per la Rassegna dedicata ai libri ed ai loro Autori organizzata dal Comune di Borghetto S. Spirito attraverso la Biblioteca Civica. Presenti anche quest’anno grandi nomi del panorama letterario italiano nella cornice incantevole del Giardino di Sala Marexiano.

Primo appuntamento Venerdì 5 luglio, con Emanuela Ersilia Abbadessa, che presenterà “È da lì che viene la luce”, Piemme Editore, un romanzo tratto dalla storia del fotografo tedesco Wilhelm Von Glöden “sulla libertà di pensiero e di costume che solo nell'arte non conosce l'odio del diverso”. Wilhelm Von Glöden fu il più famoso esponente a fotografare il nudo maschile, ma ha subito nella storia anche il grande torto di essere in parte dimenticato a causa della sua omosessualità.
Collocando il racconto in un momento della storia d'Italia in cui, con il dilagare della violenza squadrista, sempre più andavano restringendosi le libertà individuali, Abbadessa esplora le vite di personaggi in cerca della propria identità, anche sessuale, e ci restituisce uno spaccato vivo e intenso di una Sicilia senza tempo.


Taormina, 1932. «Fermo», quell’unica parola, pronunciata con decisione, attrae l’attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre. L’uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani. Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell’atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l’esistenza.  Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un’antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull’amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato. Ma «dove c’è luce, c’è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l’ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni. E rischierà di esserne inghiottito. Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell’arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell’animo umano.


Emanuela E. Abbadessa, scrittrice e saggista, ha insegnato Storia della Musica all'Università alla facoltà di Lingue e Letteratura Straniera dell'università di Catania e collabora attualmente con i quotidiani Il Secolo XIX e La Repubblica (Palermo). Ha al suo attivo due romanzi: Capo Scirocco (Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba R. Brignetti) e Fiammetta (Rizzoli, 2016).

Leggibilità
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