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ultima modifica: Antonella Rossi  02/10/2015

"LA GRANDE TERRA"

notizia pubblicata in data : venerdì 02 ottobre 2015

'LA GRANDE TERRA'

Martedì 6 ottobre alle 21.30 nella sala del Palazzo Elena Pietracaprina di piazza Libertà, il giornalista Luca Berto ed il fotografo e creativo loanese Alessandro Gimelli presentano la terza proiezione del loro cortometraggio  sulla prima guerra mondiale "La Grande Terra".


Il cortometraggio vede protagonista Mattia Pizzo e  la voce dell'attore loanese Simone Torterolo, di ritorno in Liguria dopo aver frequentato per due anni la Fonderia delle Arti di Roma.
La performance video teatrale si snoda in tre parti: l’attesa della partenza, la vita in trincea, il ritorno a casa. In occasione della proiezione di Borghetto, i testi saranno letti e interpretati dal vivo da Alessandro Gimelli.

"La prima guerra mondiale – spiegano gli autori del cortometraggio – è stato il primo conflitto della storia umana ad essere raccontato in gran parte dagli uomini che l'hanno combattuta. Che non sono i generali o gli ufficiali che hanno coordinato le azioni dei subalterni, ma i soldati semplici che per mesi e anni hanno vissuto in trincea in condizioni terribili. Noi abbiamo cercato di raccontare la storia di uno di questi uomini in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, avvenuta nel 1915".
“Il perno del progetto è lo shellshock – spiega l’autore dei testi Luca Berto – Il termine indica letteralmente lo shock da granata, il trauma da esplosione, da combattimento. Può essere considerata la manifestazione fisica di tutti i disagi psicologici subiti dai soldati nei lunghi mesi passati in trincea. Noi abbiamo voluto realizzare un progetto che raccontasse questo particolare aspetto della prima guerra mondiale, che probabilmente è poco noto ma esemplifica con chiarezza quelli che sono stati gli effetti della guerra sulle menti degli uomini".


“Da un punto di vista puramente temporale la guerra è una parentesi – continua il fotografo loanese Alessandro Gimelli – Noi abbiamo mostrato i suoi effetti devastanti e perenni. Una ‘parentesi’ che in questi uomini, che l’hanno combattuta, è durata tutta la vita”

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