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ultima modifica: Michele Manera  27/04/2020

CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE - Discorso del Sindaco

notizia pubblicata in data : sabato 25 aprile 2020

festa Liberazione, 25 aprile, sindaco, discorso




L'Amministrazione Comunale e l’A.N.P.I. sezione di Borghetto Santo Spirito hanno celebrato la Festa nazionale della Liberazione, con una semplice ma significativa cerimonia, che si è svolta alle ore 11,00 in piazza Enrico Fermi presso il monumento ai Caduti.

Il Sindaco Giancarlo CANEPA ha letto il suo discorso (trasmesso in diretta ed ancora visibile sulla pagina Facebook dell'Ente) ed ha deposto la corona d’alloro.

La celebrazione si è successivamente conclusa in piazza Libertà, con la deposizione dei fiori alla lapide ai caduti del loggiato di Palazzo Pietracaprina ed al monumento alla Costituzione, donato alla città da Adriana COLLA, la partigiana "Vittoria".

Di seguito si riporta il testo del discorso pronunciato dal sindaco.

Michele Manera - U.O. staff del Sindaco e del Segretario comunale

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Anche quest'anno, nonostante l'emergenza in atto, abbiamo deciso di non rinunciare alla celebrazione del 25 aprile seppur in questa modalità inconsueta e un po' surreale.

La Festa della Liberazione venne istituita nel 1946 su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi con decreto firmato dal Re Umberto II all'epoca Principe e Luogotenente del Regno D'Italia. Da allora, ogni anno, viene festeggiata il 25 aprile.

Nel 1945 l'Italia ha riconquistato la libertà, potendo nuovamente guardare con speranza al proprio futuro.

Generazione dopo generazione, abbiamo l'obbligo morale di ricordare il prezzo pagato dagli Italiani per quella vittoria.Il nostro Paese ha un debito, che non sarà mai estinto, verso tutti coloro che sacrificarono la loro vita per riscattare l’onore della Patria ma soprattutto per raggiungere quel grande, splendido e indispensabile ideale che è la libertà.

Guai a pensare al 25 aprile come fosse un semplice rituale stanco o come fosse una ricorrenza meramente istituzionale. Per un popolo è necessario conoscere la propria storia, fare i conti col proprio passato affinché la sua memoria non sia mai solo uno sguardo al passato ma soprattutto uno slancio in avanti facendo tesoro del grande bagaglio etico e culturale che questa celebrazione tramanda.

La Liberazione avvenne grazie all’opera tenace ed eroica delle formazioni partigiane, che si unirono alle armate alleate, ai reparti dell'esercito regolare e a tutti quei cittadini patrioti che decisero di contribuire alla causa, spesso con l'estremo sacrificio della propria vita. Come non trovare similitudini con la situazione attuale che vede a combattere eroicamente in trincea i medici, il personale sanitario e i tantissimi volontari, vera colonna portante della nostra società.

Oggi, a distanza di 75 anni, la parola libertà torna ad assumere per tutti noi, lo stesso sapore che, probabilmente, ebbe per i nostri padri e per i nostri nonni. Infatti, in un lasso di tempo incredibilmente breve, ci siamo ritrovati limitati in diritti che la nostra Costituzione sancisce, consacra e dichiara inviolabili, irrinunciabili e indisponibili.

L'emergenza legata al Coronavirus ha stravolto non solo le nostre abitudini ma la nostra intera esistenza, facendoci precipitare in un incubo in cui sono crollate le nostre certezze e sono aumentate le nostre angosce.

Spero che la celebrazione odierna possa trasmetterci quella speranza e quell'ottimismo per il futuro di cui abbiamo un disperato bisogno. L'Italia ha già dimostrato di sapersi rialzare da situazioni estremamente tragiche come, ad esempio, i due conflitti mondiali.

A breve dovrebbe partire la cosiddetta “Fase 2” in cui saremo tenuti a cercare di tornare in maniera graduale e con la dovuta prudenza a una situazione di normalità.

Tutti dovranno fare la loro parte, sia le istituzioni che i cittadini. Solo insieme potremo superare questa sfida per riconquistare quello che pensavamo non ci venisse mai più sottratto.

Abbiate fiducia in voi stessi e con ragionata determinazione, sono sicuro, ce la faremo.

Come disse Sandro Pertini per spiegare l'impresa della Liberazione:
"Il popolo italiano è capace delle più grandi cose quando lo anima il soffio della libertà".

Viva L'Italia!
Viva la Repubblica!
Viva la Libertà!

Giancarlo CANEPA

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